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La gravitazione universale

 

Fino al 1600 si pensava che la fisica fosse completamente diversa da quella celeste. La teoria dominante era quella di Aristotele (geocentrica). Fu con Keplero che si diede inizio all'unione di queste due fisiche. Egli infatti utilizzando i dati del suo maestro Tycho Brahe che giunse all'elaborazione di tre leggi.  

 

 

Keplero

Queste sono le tre leggi di Keplero:

  1. Le orbite descritte dai pianeti intorno al sole sono ellissi di cui il sole occupa uno dei fuochi.
  2. Il raggio vettore che dal sole va ad un pianeta spazza aree uguali in intervalli di tempo uguale                   Da ciò ne deriva che la velocità della terra è maggiore quando questa è vicino al sole. Come mostra l'animazione qua sotto.
  3. Il rapporto tra il cubo del raggio dell'orbita e il quadrato del tempo di rivoluzione è lo stesso per tutti i pianeti. 

 

        

 

 

La legge di gravitazione universale

 

Rielaborando le leggi di Keplero, Newton giunse alla conclusione che ogni corpo attrae un altro con una forza che è uguale al prodotto per le masse diviso la distanza al quadrato, il tutto moltiplicato per una costante. E cioè

 

Con ciò possiamo per esempio calcolare, per es., la forza di gravità che esercitano due sassi di massa1 Kg posti ad un metro di distanza:

 

Cioè una forza piccolissima, quasi insignificante. Infatti la forza di gravità è tra le più piccole esistenti.